Gruppo Merlo – ALLDO mette l’operatore al centro: così MeVe ripensa la giornata di lavoro a bordo di un veicolo commerciale

Una soglia a 328 millimetri, tre soli movimenti per raggiungere il posto guida, uscita da entrambi i lati e cabina percorribile in piedi. Il nuovo progetto del Gruppo Merlo parte dall’ergonomia prima ancora che dalle prestazioni.
Quanto pesa un singolo movimento in una giornata di lavoro?
Probabilmente molto poco. Ma se quello stesso movimento deve essere ripetuto centinaia di volte, la prospettiva cambia.
È una delle considerazioni alla base di ALLDO, il nuovo veicolo commerciale sviluppato da MeVe – Merlo Vehicles, divisione con cui il Gruppo Merlo amplia la propria attività industriale entrando nel mondo della mobilità sostenibile.
La piattaforma è stata pensata per applicazioni come logistica dell’ultimo miglio, flotte e servizi urbani, dove un operatore può superare le 200 fermate nell’arco della giornata.
Per questo l’efficienza non viene misurata soltanto attraverso chilometri di autonomia o chilogrammi di portata. Entrano in gioco anche gesti, spostamenti, tempi di accesso e facilità nel raggiungere il carico.
Da otto movimenti a tre
Uno dei dati che meglio raccontano l’approccio progettuale è quello relativo all’ingresso in cabina.
ALLDO ha una soglia posta a 328 mm da terra.
L’accesso è stato studiato per permettere all’operatore di sedersi attraverso soli tre movimenti fluidi: salire, ruotare il corpo e sedersi.
La sequenza viene confrontata con gli otto movimenti richiesti da una configurazione convenzionale.
È un dettaglio che diventa rilevante quando viene moltiplicato per il numero di fermate di un turno.
Una cabina in cui ci si può muovere
La stessa attenzione viene applicata allo spazio interno.
L’abitacolo Clear-Walk è sufficientemente alto da consentire la postura eretta ed è configurabile per uno, due o tre occupanti, con possibilità di adottare una posizione di guida centrale avanzata oppure un’impostazione di tipo europeo.
I sedili passeggero possono ripiegarsi automaticamente.
Il risultato è un corridoio centrale libero, attraverso il quale l’operatore può raggiungere indifferentemente entrambi i lati della cabina.
Una caratteristica particolarmente utile quando una delle due uscite è ostacolata dal traffico, da un muro o dalla conformazione del punto di consegna.
Una porta che non occupa spazio
Anche il sistema di apertura è stato progettato partendo dalle condizioni d’uso reali.
La porta automatizzata scorre parallelamente alla carrozzeria anziché aprirsi verso l’esterno.
Non si crea quindi ingombro laterale e il veicolo può accostarsi a filo del marciapiede.
Per brevi spostamenti operativi è prevista anche la possibilità di procedere con porta aperta fino a 9 km/h.
Gli specchi esterni tradizionali vengono sostituiti da telecamere collegate a display HD interni, contribuendo ulteriormente a ridurre gli elementi sporgenti.



