
Il settore sanitario è oggi chiamato a rispondere a sfide senza precedenti. L’aumento dell’aspettativa di vita, l’evoluzione delle malattie croniche e l’urgenza ambientale richiedono un sistema sanitario più resiliente, efficiente e sostenibile. Durante l’eastwest Lunch del 10 aprile, questi temi sono stati discussi con un approccio strategico e interdisciplinare.
Durante l’incontro sono stati affrontati alcuni dei temi più urgenti per il settore sanitario, dalla digitalizzazione dei servizi alla necessità di coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza nei processi, aprendo uno spazio di riflessione sulle opportunità che si celano in un settore strategico per il futuro del Paese. I rappresentanti di ING hanno condiviso la visione strategica che guida oggi il gruppo nel Paese, illustrando come l’Italia sia diventata un tassello sempre più importante nello sviluppo internazionale della banca. Con oltre 1.200 dipendenti e una presenza storica attiva dal 1979, ING Italia si sta preparando a un importante salto di scala, con l’obiettivo dichiarato di raddoppiare il proprio volume d’affari entro il 2028. Un’ambizione sostenuta dalla strategia globale Growing The Difference, che orienta le priorità di crescita su tre pilastri: network internazionale, competenza settoriale e leadership in sostenibilità.
ING, con la propria esperienza internazionale e il radicamento nel territorio italiano, ha delineato un modello di partnership a lungo termine con le imprese sanitarie, ponendosi come facilitatore di innovazione. Al centro della discussione, la necessità di costruire sinergie pubblico-private che superino la logica dell’emergenza e favoriscano una pianificazione sistemica e sostenibile.
Dalle testimonianze dei CEO di aziende come Italfarmaco, Scharper e Moderna, è emersa la forte richiesta di un sistema che premi l’innovazione e garantisca un accesso equo alle cure. L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare un hub europeo del biomedicale, ma servono strumenti finanziari adeguati, supporto normativo e una visione condivisa.
“In un contesto economico e geopolitico sempre più interconnesso e complesso, è fondamentale che il sistema Paese riconosca il valore strategico di settori come l’Healthcare, non solo in termini di impatto sulla salute pubblica, ma anche come motore di innovazione, occupazione e competitività internazionale. Dopo la pandemia, la tutela della salute è diventato un tema di indiscussa rilevanza geopolitica. Per affrontare queste sfide, noi società civile dobbiamo spingere i decisori della politica a rivitalizzare Organizzazioni internazionali come l’OMS, unico foro possibile dove convogliare risorse e strategie credibili ed efficaci. Occasioni di confronto come questa, che mettono insieme istituzioni, finanza e industria, sono preziose per costruire visioni comuni e promuovere alleanze intelligenti tra pubblico e privato. ING, con la sua vocazione internazionale e il forte radicamento in Italia, può essere un acceleratore di questo processo” ha dichiarato Giuseppe Scognamiglio.



